Grafene: dal Nobel alla teoria del tutto

Una simpatica caricatura del premio Nobel per la fisica (2010). Imagecredit: Wired

Grafene, poliedrico materiale, banalmente composto da innumerevoli atomi di carbonio ben allineati (un po’ come ci vorrebbero i nostri governanti), ma dalle mille sfaccettature e infiniti prodigiosi utilizzi, molti dei quali ancora inediti, vezzeggiati in ogni dove subito dopo l’annuncio del premio Nobel.

Nobel che ha donato la notorietà suprema ai giovani scienziati (sembra quasi un ossimoro!) Andre Geim (per esteso Andrej Konstantinovič Gejm) e Konstantin Novoselov (Konstantin Sergeevič Novosëlov), che per primi hanno studiato le proprietà di un materiale bidimensionale così interessante e rivoluzionario, ma che si ottiene con la semplicità dello strappo di un nastro adesivo.

Ma c’è di più, molto di più. E’ in ballo l’essenza stessa di tutte le teorie che regolano l’universo. Trascurando l’aspetto prettamente materiale della scoperta, mi perdonino i due insigniti, sposterei il focus verso i lidi più teorici e ipotetici della meccanica quantistica. La domanda è:

Può la fisica del grafene dimostrarci che lo spazio-tempo è un ologramma, un miraggio?

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Un italiano alla ricerca della radiazione di Hawking

Stephen Hawking durante un'esperienza di volo a gravità zero. Imagecredit: Wikimedia Commons

Pensate a quanto sia frustrante per un curioso della scienza (come me), cercare in rete la notizia del giorno nel campo dell’astrofisica, e scoprire che in italiano c’è un assordante nulla assoluto (al momento in cui scrivo), mentre nell’immenso panorama degli articoli scientifici stranieri c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ma lo sdegno più antipatico mi assale quando, leggendo uno dei tanti articoli che ho trovato, scopro che la paternità del primo annuncio sulla riproduzione e l’osservazione della radiazione di Hawking (o, per i pignoli, radiazione di Bekenstein-Hawking) è  stata condotta da un team italiano guidato dal dottor Franco Belgiorno (per esteso, Francesco Domenico Belgiorno) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sezione di Milano (INFN).

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