Scoperta una pulsar nello spazio profondo grazie al progetto Einsten@Home

Lo screensaver di Einstein@Home

Chi l’ha detto che è necessario diventare uno scienziato per fare una grande scoperta?

Proprio a questo devono aver pensato un bel giorno i ricercatori che lavorano presso i laboratori di Berkeley (University di California), e fu così che il calcolo distribuito in forma volontaria rese partecipi in poco tempo migliaia di utenti, certo, una partecipazione poco impegnativa, ma sufficiente a fornire una potenza di calcolo globale che raggiunge gli strabilianti 5400 petaFLOPS, una misura che indica il numero di operazioni al secondo eseguite dalla CPU, una velocità quasi tripla rispetto ai supercomputer più moderni e veloci come il Cray XT5 (Jaguar).

Continua a leggere