La dirompente storia della nitroglicerina

Il sobrerolo, una delle creature di Ascanio Sobrero

Duecento anni fa, il 12 ottobre del 1812 a Casale Monferrato nasceva un grande chimico italiano. Il suo nome non è sicuramente riconosciuto come merita, anche se molte strade e scuole ne perpetuano la memoria, infatti pochissimi conoscono la sua correlazione con uno degli esplosivi più potenti e mortali, ma al tempo stesso uno dei primi miracolosi salvavita che sia mai stato sintetizzato.
Sono peraltro da considerare anche le ripercussioni postume su tutta la ricerca mondiale che un evento come il premio Nobel ha stimolato e perseguito fino ai nostri giorni. Un premio che senza quest’uomo probabilmente non sarebbe mai esistito, e guardacaso proprio il Nobel per la chimica di quest’anno, a qualche giorno dall’anniversario della sua nascita, viene conferito a due biochimici (Robert J. Lefkowitz e Brian K. Kobilka) per i loro studi sui recettori accoppiati a proteine G, quasi a voler simbolicamente ricordare il padrino putativo del prestigioso premio: medico e chimico, era Ascanio Sobrero.
Non sarò certamente un Guareschi, che in occasione del primo centenario produsse uno storico memoriale per celebrare un così importante anniversario per il nostro paese che vide nel XIX secolo tutto lo splendore della chimica, né riproporrei la solita arida biografia che se ne trovano di belle già altrove (vedi in seguito). Ho pensato che qualcosa di nuovo, magari con una visuale più distante e un approccio meno diretto potesse inquadrarsi molto meglio, sebbene non manchi certo di rigore scientifico, pertanto tratterò di una delle scoperte più dirompenti del 1800, in tutte le accezioni possibili di questo termine. Ciò che segue è un adattamento di un post scritto da uno dei miei blogger preferiti (ce ne sono tanti, in veriità), a cui chiesi a suo tempo il permesso di tradurlo e che per questo ringrazio calorosamente. 🙂
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