Carnevale della Chimica #3 – L’acqua: una soluzione chimica!

Volevamo stupirvi con effetti speciali, ma questo è il carnevale della chimica, per cui ne uscimmo completamente bagnati…

È per me un immenso piacere porgervi un caloroso benvenuto alla lettura di questa terza edizione del Carnevale della Chimica, strepitosamente inondata dalle partecipazioni di un gran numero di illustri ospiti e  amici e sono davvero onorato di avere l’opportunità di presentarvi una rassegna di tutti i loro eccellenti contributi! Per me questa è la prima volta che ricopro il ruolo di “conduttore” per un carnevale, pertanto vi chiederei di essere indulgenti se commetterò qualche leggerezza, e mi raccomando, fatemelo notare!

Colgo l’occasione anche per esporre per la prima volta il bellissimo nuovo logo disegnato da Francesco che ha superato con successo la selezione, un emblema che aiuterà la “chimica da divulgare” a emergere dalla sua immeritata ombra di anonimato, interessando così anche il grande pubblico, nella speranza di esorcizzare antiche, radicate e irrazionali paure, una materia, una filosofia,  la chimica, che non può non coinvolgere da vicino ognuno di noi nelle quotidianità e nelle singolarità delle nostre esistenze materiali.

Come eloquentemente anticipato dal titolo, il filo conduttore del carnevale di questo mese verte sulle soluzioni offerte da una molecola comunissima e per niente banale come l’H2O.  Non saprei cosa potrebbe rappresentare meglio la chimica se non l’approfondimento di ciò che sta dietro alla semplice coniugazione covalente e un po’ polare che si verifica quando un atomo di ossigeno accoglie nel suo angolare abbraccio due vivaci atomi di idrogeno.

Ladies and gentleman … “Taca banda”!

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Appello ai chimicanti: siete tutti invitati al terzo carnevale della chimica!

Il logo creato da Davide P. per il 2° Carnevale della Chimica su Scientificando

La seconda edizione del nostro carnevale ospitata da Scientificando è ancora calda e fragrante, ma come i due atomi di idrogeno che inseguono l’ossigeno per stabilizzarsi liquidamente, così i due carnevali precedenti pretendono il loro successore per consolidare la continuità di questo nuovo stupendo appuntamento con la chimica.

Per questo motivo sono estasiato per l’opportunità di ospitare il prossimo 23 marzo, la terza edizione del Carnevale della Chimica sul mio blog, con un tema basato sul motto adottato per la diffusione delle attività programmate in occasione dell’Anno Internazionale della Chimica (IYC2011) ovvero:  “L’acqua: una soluzione chimica” (“Water: A Chemical Solution“), il leitmotiv dell’esperimento globale.

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Emergenza acqua biologicamente contaminata: una nuova soluzione

Esiste un’impellente necessità di trovare nuovi metodi per la potabilizzazione delle acque, più pratici ed economici di quanto disponiamo attualmente. Catastrofi naturali come alluvioni, tsunami, terremoti spesso sono accompagnate dalla diffusione di malattie anche letali, come la gastroenterite, la giardiasi e persino il colera, a causa della mancanza di una fonte immediata da cui attingere acqua potabile. Adesso un team di ricercatori della McGill University ha compiuto un passo fondamentale verso la creazione di un sistema portatile e a buon mercato, basato su un semplice filtro cartaceo rivestito da nanoparticelle di argento pronto per essere utilizzato in casi di emergenza, limitando il rischio di assumere acqua contaminata.

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The global experiment!

Allora, siete tutti pronti per assistere al più grande esperimento chimico di tutti i tempi? Come? Non ne sapevate nulla? Bene, allora è il vostro giorno fortunato perché se continuerete a leggere, scoprirete tutti i dettagli relativi all’evento che accompagnerà l’anno internazionale della chimica.

IYC2011, questo è l’acronimo per International Year of Chemistry, il 2011 appunto, il quale verrà inaugurato ufficialmente con una cerimonia di apertura il prossimo 27 gennaio a Parigi presso il Quartier Generale dell’UNESCO, in Place de Fontenoy, con la partecipazione di note personalità ed eminenti scienziati provenienti da tutto il mondo.

Fabienne Meyers, direttore associato della IUPAC, si augura che la partecipazione al progetto dell’esperimento epocale coinvolgerà almeno 10.000 scuole in tutto il pianeta, e in effetti le sottoscrizioni per l’iniziativa arrivano copiose dai quattro angoli del globo. L’invito è rivolto a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori tramite i loro docenti, ed esploreranno per l’occasione una delle risorse della Terra più critiche e importanti per il nostro futuro: l’acqua.

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Scoprendo cosa bevi, capirò dove sei stato

Acqua, birra e altre bevande contengono tracce di sostanze chimiche naturali che rappresentano una vera e propria impronta tracciabile in stretta relazione con la posizione geografica di provenienza. Un database apposito, adesso potrebbe essere d’aiuto per  rintracciare l’origine delle bevande assunte, coadiuvando ad esempio un’indagine volta a stabilire l’itinerario di un sospetto.

Acqua in bottiglia, bevande gassate, birra e quant’altro, a seconda della loro provenienza, possono essere caratterizzate e geolocalizzate con una certa precisione. L’assunzione di una certa quantità di liquido, lascia una distinta impronta chimica nei capelli, i quali potrebbero essere analizzati per ottenere un monitoraggio cronologico dei luoghi visitati, come  suggerisce uno studio recente. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry dell’American Chemical Society.

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