Come abbandonare la chimica e diventare famosi

La chimica appesa al chiodo!

No, non sto cercando di sbaragliare la concorrenza, né mi permetterei mai di tentare di convincere chicchessia a lasciare il suo beneamato corso di studi in chimica, beninteso! Quello che vorrei emergesse, è l’evidenza che i chimici (e con loro anche tutti i laureati scientifici), sono capaci di sfondare in qualsiasi campo, grazie alla disciplina, all’analisi dei problemi e al metodo per il raggiungimento delle soluzioni, al pensiero critico,  i quali prendono forma durante l’iter accademico, tali da diventare spendibili nella vita comune, anziché imporre un limite che pregiudichi una carriera fuori dal comune … o fuori dalla chimica stessa!

Talvolta scoprire persone famose che sono in possesso di un titolo accademico a indirizzo chimico, oppure che sono stati studenti in questa nobile quanto ardua materia, potrebbe sorprendere e incuriosire.

Probabilmente conoscerete molti dei personaggi elencati in seguito, magari per essere o essere stati personaggi pubblici, o che forse risulteranno meglio noti per la loro filmografia o discografia, ma da quello che sapete di loro, non immaginereste mai che a quel famoso bivio che a ognuno si presenta in un certo momento della propria esistenza, essi hanno intrapreso una carriera che con la chimica non ha proprio nulla a che vedere!

Eccoli in rassegna, osservando uno scrupoloso ordine sparso:

Margaret Thatcher al lavoro come ricercatrice nel 1950. Imagecredit: imagestate.com

Margaret Thatcher, che tutti conosciamo come la Lady di ferro, è stata primo ministro del Regno Unito dal 1979 al 1990; la prima e a tutt’oggi unica donna nel Regno Unito ad aver ricoperto tale carica.

Dopo le scuole superiori, Margaret fece domanda per una borsa di studio per frequentare la facoltà di chimica al Somerville College di Oxford. Inizialmente respinta, riuscì ad accedervi solo dopo il ritiro di un altro candidato. Dopo quattro anni, nel 1947, ottiene uno Scientiæ Baccalaureus in chimica, specializzandosi nella cristallografia a raggi X sotto la supervisione del premio Nobel per la chimica 1964, Dorothy Hodgkin.

La fanciulla(?) del gelato. Imagecredit: New Scientist

Dopo la laurea trovò un impiego come ricercatrice presso la BX Plastics, un’industria di materiali plastici. In seguito, per seguire i suoi impegni politici, si trasferì a Dartford nel Kent dove lavorò presso una famosa industria conserviera inglese, la J. Lyons and Co. di Hammersmith, come parte di un team impegnato nello sviluppo di emulsionanti per il gelato.

A questo punto succede qualcosa, Margaret da sempre appassionata di politica, partecipò alle elezioni e sebbene all’inizio non risultò vincitrice, riuscì a conquistare comunque molti consensi che ridussero il grande vantaggio che il Partito Labour aveva in città. Da qui in poi la sua carriera si svolse come sappiamo, non prima però di concludere gli studi per diventare avvocato. Un percorso notevole per una donna altrettanto notevole.

Merkel visits ILRI Nairobi: Lab tour

Angela Merkel in visita presso un complesso scientifico di Nairobi nel 2011. Credit: ILRI

Angela Merkel, cancelliere della Germania dei nostri giorni, compì gli studi a Templin ed all’Università di Lipsia, dove studiò fisica dal 1973 al 1978. Operò e studiò in seguito all’Istituto Centrale per la Chimica Fisica dell’Accademia delle Scienze a Berlino-Adlershof dal 1978 al 1990. Angela Merkel parla correntemente il russo. Dopo aver conseguito il dottorato (Dr. rer. nat.), con una tesi dottorale sulla chimica quantistica, continuò ad operare nella ricerca fino ai primi anni ’90, quando decise di dedicarsi in toto alla politica per raggiungere completamente i suoi obiettivi, come ben sappiamo nulla è riuscita a fermarla.

Chaim Weizmann

Altrove (e altroquando), troviamo Chaim Weizmann (1874 – 1952), di origini ebraiche nasce in Bielorussia, al tempo facente parte dell’Impero Russo, studia chimica in Germania e ottiene un PhD in Svizzera. Diventa quindi professore di chimica, insegnando dal 1901 prima all’Università di Ginevra e poi a quella di Manchester fino al 1916. Diventò famoso per la sue ricerche sulla fermentazione batterica come metodo per produrre grandi quantitativi, per il quale venne considerato il padre della fermentazione industriale. Ad esempio sfruttò il Clostridium acetobutylicum (il cosiddetto “organismo Weizmann”) per la produzione dell’acetone (processo ABE), il quale veniva utilizzato nella manifattura di propellenti esplosivi a base di cordite, un materiale decisamente richiesto ai tempi che correvano. Weizmann vedeva la scienza come una grande promessa per mezzo della quale portare pace e prosperità ovunque. Ecco le sue belle parole:

Ho fiducia e sono sicuro in cuor mio che la scienza porterà a queste terre sia la pace che un rinnovamento della sua gioventù, creando qui le fonti di una nuova vita spirituale e materiale. […] Parlo sia della scienza fine a se stessa che della scienza come un mezzo per raggiungere un fine.

Weizmann tuttavia conduceva una doppia vita, contemporaneamente alla carriera accademica assunse la guida del Partito Sionista Generale, lottando per la difesa dei diritti degli ebrei, quindi diventò il riferimento dell’Organizzazione mondiale Sionista. La sua vita politica termina con la carica di (primo) Presidente della Repubblica Israeliana dal 1949 al 1952, anno in cui morì. In campo scientifico il suo maggior lascito è l’Istituto Weizmann di Rehovot, unanimemente considerato uno dei più prestigiosi istituti di ricerca scientifica e farmacologica del mondo.

Elena Ceauşescu

La prossima è una vicenda che ha dell’incredibile, oserei definirlo un caso molto particolare.  Elena Ceausescu (1916 – 1989), nasce da una famiglia di contadini, la sua carriera scolastica si interrompe bruscamente ancor prima di terminare la quarta elementare. Nel 1939 conosce Nicolae Ceauşescu, allora capo dell’Unione della gioventù comunista, che sposa nel 1946. Elena rimane una figura anonima fino alla nomina del marito a segretario generale del partito nel 1965. La mancanza di istruzione è stata l’origine di uno dei comportamenti più singolari da lei tenuti nel corso di tutta la sua vita pubblica: la continua bramosia di riconoscimenti accademici. Benché priva anche della licenza elementare (ed a malapena alfabeta), Elena riesce a ottenere una laurea in chimica e si fa eleggere presidente del più importante istituto di ricerca chimica della Romania.
Pubblica a suo nome sulle riviste specializzate i risultati delle ricerche di alcuni famosi scienziati romeni, da lei costretti a cedergliele. Si adopera per ottenere riconoscimenti accademici anche all’estero: durante il periodo in cui il marito è stato a capo della Romania, raccoglie lauree honoris causa da quasi tutti i Paesi in cui andò in visita. In particolare ottenne molti riconoscimenti scientifici internazionali nel campo della chimica dei polimeri. Un pioniere della millanteria, mi fa venire in mente qualcosa, mah!

Tra le peculiarità (non chimiche) del suo “governo”, aggiungerei questo curioso ed emblematico aneddoto. Sotto la sua influenza nel 1966 Nicolae Ceauşescu emanò una serie di leggi contro divorzio e aborto. I risultati di tali leggi (che proibivano tra l’altro l’uso di contraccettivi, obbligavano ogni donna sposata sotto i quarant’anni ad avere un minimo di quattro figli e aumentavano le tasse a carico delle coppie senza prole e di quelle che avevano meno di quattro figli) si rivelarono disastrosi: molte famiglie non potevano permettersi di mantenere un numero così elevato di figli che perciò affidavano a orfanotrofi gestiti dallo Stato, mentre le donne di fatto erano diventate macchine per fare figli. Una situazione che fa riflettere… e le sue nefandezze non finiscono qui, negli anni ’80 combina anche di peggio. Certo al peggio non c’è mai limite, ma passiamo oltre, a ben più miti e curiosi consigli.

Gianni De Michelis

Fra i politici italiani, ho appena scoperto che Gianni De Michelis è in possesso di una laurea in chimica industriale, arrivando fino alla cattedra come professore associato di Chimica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia dal 1980 al 1999. Purtroppo non sono a conoscenza di altre informazioni sulla sua carriera scientifica, mentre per la sua storia politica vi rimando ad altre fonti, sicuramente più autorevoli.

Frank Capra sulla copertina del Times

Frank Capra (1897 – 1991), è stato un regista di origine italiana, di cui tra i suoi lavori ricordo principalmente Arsenico e vecchi merletti del 1944 e La vita è meravigliosa del ’46.

Emigra con la famiglia nel 1903, a soli sei anni, dalla natia Sicilia a Los Angeles, dove vengono accolti presso un ghetto italiano. Qui il padre lavora come bracciante agricolo e lui si mantiene facendo lo strillone mentre continua a frequentare i suoi studi. Invece di trovare lavoro a tempo pieno dopo il diploma, come avrebbero voluto i suoi genitori, Frank si rifiuta di porre fine alla sua carriera scolastica, iscrivendosi al college, il Throop Institute (futuro California Institute of Technology), presso il quale completa il corso di ingegneria chimica, laureandosi nella primavera del 1918. Capra in seguito scriverà che i suoi studi universitari avevano “cambiato interamente il suo modo di vedere la vita, passando dal punto di vista di un topo di strada a quello di una persona acculturata”. Acuta osservazione, non c’è che dire!

Isaac Asimov nel 1965

Isaac Asimov (1920 – 1992), celebre scrittore di fantascienza e publicazioni scientifiche popolari, è stato anche professore di biochimica alla Boston University. Nel 1948 scrive un documento fittizio dall’improbabile titolo: Sulle proprietà endocroniche della Tiotimolina risublimata, in cui descrive una molecola talmente solubile da sciogliersi ancora prima del contatto con l’acqua. Questa incredibile proprietà deriverebbe dal fatto che la Tiotimolina avrebbe una doppia esistenza, sia nel presente che nel futuro, e quindi “saprebbe” in anticipo se l’esaminatore l’avrebbe sciolta nell’acqua.

Isaac inizia la sua pubblicazione saggistica nel 1952, collaborando alla creazione di un libro di testo universitario dal titolo Biochemistry and Human Metabolism oltre a The Chemicals of Life e Inside the atom tra le decine di titoli della sua ampia e invitante bibliografia. Impossibile non ammirare il suo operato…

Primo Levi nella fabbrica di vernici Siva di Settimo Torinese. Imagecredit: La Stampa

Primo Levi (1919 – 1987), scrittore partigiano e chimico torinese, ha riprodotto una delle più alte testimonianze sulla tragica realtà dei lager in Se questo è un uomo, dove ha descritto la sua esperienza di ebreo deportato ad Auschwitz. Levi si iscrisse al corso di laurea in chimica presso l’Università di Torino nel 1937, periodo in cui gli ebrei venivano pesantemente messi in difficoltà a causa delle famigerate ed esecrabili leggi razziali che precludevano l’accesso allo studio universitario agli ebrei, pur concedendo di terminare gli studi a quelli che lo avessero già intrapreso. Pensate che il suo diploma di laurea (con lode) riporta la precisazione «di razza ebraica».   Il suo primo impiego era quasi in nero: venne assunto in maniera semi illegale da un’impresa, con il compito di trovare un metodo economicamente conveniente per estrarre le tracce di nichel contenute nel materiale di scarto di una cava d’amianto. A questo periodo risalgono anche i primi esperimenti letterari, due brevi racconti pubblicati molti anni dopo all’interno della raccolta Il sistema periodico. (E se non lo avete ancora fatto, correte a procurarvelo, è una lettura imprescindibile!) Troppo lunga per poterla riportare qui, la sua biografia prosegue tra successi, delusioni e ripercussioni del suo passato, pubblicazioni e riconoscimenti, pertanto vi rimanderei per gli approfondimenti direttamente al fornitissimo sito del Centro Internazionale di Studi Primo Levi.

Dolph as Ivan Drago. Copyright owned by MGM/United Artists

Cambiando settore, chi non ricorda Dolph Lundgren, l’attore svedese che interpretò il temibile Ivan Drago nel film Rocky IV? Anche lui, dopo essersi diplomato al Royal Institute of Technology della capitale svedese, ottiene una borsa di studio per la Washington University e per la Clemson University, e nel 1982 l’Università di Sydney gli offre una borsa di studio per un master in ingegneria chimica.

Forse il suo fisico scultoreo però era poco adatto alla vita di laboratorio, e così grazie anche ai suoi successi sportivi si avvicina alla carriera cinematografica con il suo famoso debutto nel 1985 come antagonista di Rocky Balboa sul ring che lo ha reso celebre. E fu così che Dolph spiezzò in due una fantastica e promettente carriera da costruttore di molecole!

Milo Aukerman è il leader di una delle prime formazioni punk-rock di Los Angeles, i Descendents, un gruppo considerato tra i pionieri del moderno “power-pop”, anche se forse non è molto conosciuto qui da noi. Milo ha conseguito un dottorato in biochimica presso l’Università della California, a San Diego, e lavora come ricercatore presso un impianto industriale della DuPont, nel Delaware. Ora avete l’occasione di ascoltarlo:

Tuttavia, adesso che ho sentito questa simpatica e impertinente canzone, credo proprio che si meriti qualche fan in più!

Bryan “Dexter” Holland  è il leader cantante e chitarrista del gruppo punk rock Offspring, Miglior diplomato della sua classe del  Pacifica High School californiano, consegue il baccelleriato in biologia, il master in biologia molecolare e si candida per il PhD presso la University of Southern California; tuttavia abbandona prematuramente il suo obiettivo per concentrarsi maggiormente alla carriera artistica con gli Offspring, decisione per cui i suoi fan gli saranno sicuramente grati.  Ha fondato nel 1994 insieme a Greg K. una etichetta discografica, dal curioso nome chimico Nitro Records. Anche qui, un video vale più di mille parole.

Alex Baroni (1966 – 2002) è stato un cantante italiano di musica leggera, inizia la carriera nei primi anni novanta, cantando nei locali milanesi, mentre svolge un’attività parallela come insegnante, dopo essersi laureato in chimica. Appena trentacinquenne, Alex rimane coinvolto irreversibilmente in un gravissimo incidente tra la sua moto e un’auto che sta facendo un’inversione di marcia in un punto dove non è consentito. Mi piacerebbe ricordarlo con questo bel tributo:

Nel mondo dello sport inserisco Livio Berruti, nato nel 1939 a Torino, studente di chimica, è stato campione olimpico dei 200 metri piani alle XVII Olimpiadi di Roma nel 1960. Ritiratosi nel 1969 e ritornato ai suoi studi, si laurea in chimica e trova un impiego al dipartimento di pubbliche relazioni della Fiat.

Terrence Howard

Terrence Howard è un attore statunitense, candidato al premio Oscar per il miglior attore nel 2006 per l’interpretazione in Hustle & Flow – Il colore della musica. Forse in Italia è meglio conosciuto per la sua interpretazione di Jonah “Joe” Dekker in Law & Order: LA, ma prima di iniziare la sua fortunata carriera come attore era intenzionato a diventare un insegnante di scienze.  Venne ammesso al Pratt Institute di New York solo dopo aver convinto la commissione a concedergli uno speciale esame d’ingresso. Howard tuttavia non ha completato il suo corso di ingegneria chimica, (contrariamente a quanto afferma Wikipedia in lingua italiana) anche se ha provato in tutti i modi a spargere questa voce. Vabbé, almeno non è un politico…

Bud Spencer

Il nome Carlo Pedersoli forse non vi dirà molto, ma se lo chiamo con il suo pseudonimo, credo che pochi non sapranno di chi si tratta. Sto parlando di Bud Spencer, il simpatico Piedone dalla interminabile filmografia. Concluso il liceo con il massimo dei voti, non ancora diciassettenne, si iscrive all’Università di Roma, dove inizia gli studi in chimica. Purtroppo (o per sua fortuna), nel 1947 la famiglia si trasferisce in Sud America, e Carlo è quindi obbligato ad abbandonare prematuramente gli studi. In seguito diventa un campione di nuoto (è il primo italiano ad infrangere la barriera del minuto netto nei cento metri stile libero), e viene infine notato dall’ambiente cinematografico.

L’attore americano Gilbert C. “Gil” Gerard, diventato famoso per il suo ruolo nei panni del Capitano William “Buck” Rogers nella serie televisiva omonima degli anni 1979-1981 (in originale era Buck Rogers in the 25th Century), dopo aver lasciato l’Università in Arkansas, lavora come chimico industriale, e in pochi anni diventa dirigente regionale di una grande compagnia del settore chimico di proprietà del governatore Winthrop Rockefeller. Il suo bivio si manifesta quando scopre che i suoi datori di lavoro lo avrebbero promosso alla carica di vice-presidente, a patto di completare il suo corso di studi, anche se forse era solo una mossa per indurlo a mollare piuttosto che ammettere di non essere laureato. Non dovete neanche indovinare quale fosse stata la sua scelta!

Chiudiamo in bellezza, con Cindy Crawford, prima della sua classe al liceo, vince una borsa di studio per frequentare ingegneria chimica alla Northwestern University. Tuttavia dopo solo un quadrimestre lascia per dedicarsi completamente alla vita da modella e attrice diventando in breve superpopolare, non è necessario chiedersi il perché, anche se immagino (e comprendo) la delusione dei suoi compagni…

E se volete aggiungerne altri, i commenti sono a vostra completa disposizione!

Fonti: l’insostituibile Wikipedia, e qualche lista sparsa sul web, tra cui questa e quest’altra, contenenti anche altri personaggi affini.

21 thoughts on “Come abbandonare la chimica e diventare famosi

  1. Eugenio Bennato ha una laurea in fisica consehuita presso l’ Università di Napoli.
    Dai racconti di alcuni miei colleghi. deduco che la sua tesi fu svolta nel gruppo napoletato dell’ esperimento ‘Bosone’, uno dei rivelatori di prima generazione su l’ anello di accumulazione ADONE nei Laboratori di Frascati dell’ INFN. Non sono in grado di dire di cosa si sia effettivamente occupato.
    Quell’ esperimento nei primi anni ’70 effettuò la prima misura al mondo della sezione d’ urto di produzione e+e- -> protone antiprotone.

    http://www.lnf.infn.it/acceleratori/adone/

  2. Per fare compagnia alla Thatcher e alla Merkel(*) nella lista io aggiungerei Janet Reno, ministra della giustizia negli States per un buon decennio.

    Comunque, bellissimo articolo. Propongo che il prossimo sia dedicato ai piu’ famosi chimici fittizzi…

    • Ciao Matteo, grazie per l’aggiunta e per il link al paper della Merkel, lo avevo cercato invano per un’ora, adesso finalmente posso anche leggerlo!
      Umm, per i chimici fittizi ci penserò, chissà cosa ne esce fuori!

  3. Un post affascinante, Paolo! Di alcuni personaggi citati, conoscevo i trascorsi scientifici. Sono rimasta negativamente colpita dai pastrocchi di Elena Ceauşescu. Che Pedersoli sia un uomo intelligentissimo, nonostante i ruoli a volte un po’ suonati, lo si capisce perfettamente.

    Grazie per queste chicche.
    annarita

    • Sono io che ringrazio te per aver definito affascinante il mio post, un apprezzamento inconsueto e molto gradito! In quanto alla Ceauşescu, ogni gregge ha le sue pecore nere, anche se in questo caso sarebbe meglio parlare di capretta nera…😀

  4. Ottimo lavoro, Paolo, molto interessante. Condivido il parere espresso dai commentatori, alcune sono delle autentiche sorprese, cosa per la quale non so se rivalutare la persona o…svalutare la chimica!

  5. Bello,davvero bello paolino!Alcuni li conoscevo, di altri non avrei mai immaginato e altri ancora…beh, ne ignoravo l’esistenza prima di leggere il tuo articolo!!!!
    Ma ti dimentichi di me caro ex collega!!!..Ehm, visto che è la prima volta che scrivo in questo blog mi presento.. Claudia, diploma in chimica industriale nel ’98. Negli anni a seguire ho avuto a che fare sempre meno con la chimica, ma solo dal punto di vista lavorativo perchè più passa il tempo e più mi rendo conto che la chimica, o meglio, quegli anni di studi, hanno lasciato in me un segno tangibile, un “marchio” nella mia mente, nel mio modo di analizzare le situazioni, di risolvere i problemi che soltanto una mente razionalmente tarata come quella dei chimici sa fare…!!! Ora sono mamma a tempo pieno e non hai idea di quanto mi siano di aiuto tutte queste facoltà ogni giorno…per non impazzire!!!! Certo, poi subentra la deformazione professionale….mio figlio ancora non parla ma sai quante me ne direbbe ogni mattina quando preso dalla fame non attende altro che il suo biberon ed io con precisione millimetrica e mlta calma porto a livello i 250 ml di latte???????
    Anche questo è chimica….la chimica appesa al chiodo delle persone non famose!!!!!
    Grazie!
    Claudia

  6. Aggiungo altri due nomi: Carlos Kleiber, direttore d’orchestra e compositore, era laureato in chimica a Zurigo; Federico Zeri, noto storico e critico d’arte, aveva iniziato gli studi chimici a Roma. Eh, grandiosa la chimica… anche il presidente dell’unione di pesca sportiva è un chimico (oltretutto è stato mio professore)… BRAVO PAOLO!!!

  7. Spettacolare questo post. Aggiungo alla compagnia Aleksandar Borodin, compositore russo del gruppo dei cinque, autore, tra l’altro de “Il principe Igor”. Fu uno scienziato di una certa importanza al suo tempo. In Russia è nota anche una reazione di Borodin che è quella che noi chiamiamo, se non erro, reazione di Hundsdieker. Tra l’altro per un certo tempo lavorò in Italia presso l’ateneo di Pisa allora diretto da Raffaele Piria.

  8. senza offesa..bella la carrellata dei famosi(e molto interessante direi pure😉 ),però..,non è del tutto vera la cosa..e sai perché?,ok,siam in tempo di crisi..ma io sono una tecnologa alimentare(quindi una specie di biochimico alimentare..una microbiologa alimentare ecc..)e non sono né famosa..né ho un lavoro.. :((

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