Interessanti video sui batteri da TED

TED (Technology Entertainment Design) è una conferenza che si tiene ogni anno a Monterey, California e, recentemente, ogni due anni in altre città del mondo. La sua missione è riassunta nella formula “ideas worth spreading” (idee degne di essere diffuse) e, in effetti, le migliori conferenze sono state pubblicate gratuitamente sul sito web del TED. Le lezioni abbracciano una vasta gamma di argomenti che include scienza, arte, politica, temi globali, architettura, musica e altri. Gli speaker stessi provengono da molte comunità e discipline diverse, tra cui l’ex presidente degli USA Bill Clinton, il Premio Nobel James Dewey Watson, il produttore televisivo e attivista politico Norman Lear, il fisico Murray Gell-Mann, il co-fondatore di Wikipedia Jimmy Wales e i co-fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page. Al TED Conference si è aggiunto il TED Global, che si svolge in varie località.

Da Wikipedia – TED (conferenza)

Da qualche tempo curioso avidamente tra gli archivi di TED, e vorrei proporvi tre video che ho trovato molto interessanti, in due di questi c’è anche il mio zampino per la traduzione dei sottotitoli, tutti legati da un comune filo conduttore: i batteri, questi sconosciuti!

La prima lezione è di Bonnie L. Bassler, professore di biologia molecolare presso la Princeton University. Bonnie Bassler ha scoperto che i batteri si ‘parlano’ fra loro con un linguaggio chimico che gli permette di difendersi e di coordinare attacchi. La scoperta ha incredibili implicazioni sull’ industria farmaceutica, ma anche sulla comprensione del nostro organismo.

Nel 2002, il suo microscopio si posa su un batterio che vive nell’intestino dei pesci, e isola una molecola elusiva chiamata AI-2, scoprendo il meccanismo che sta dietro al comportamento misterioso chiamato “quorum sensing” – o comunicazione batterica. Ha dimostrato come le chiacchiere tra batteri difficilmente sono eccezionali o anomale, come si pensava, in realtà la maggior parte dei batteri lo fa, non solo, lo fanno tutto il tempo. Lei è solita chiamare la molecole di segnalazione come l’Esperanto batterica.

La sua scoperta mostra come le popolazioni di cellule usino powwows chimici per mettere in atto gli attacchi, eludere il sistema immunitario e creare viscide difese chiamate biofilm, una aggregazione complessa di microrganismi contraddistinta dalla secrezione di una matrice adesiva e protettiva. Per questo, lei ha vinto una borsa MacArthur “genius”, e sta dando nuova speranza ai deludenti farmaci nella ricerca di nuove armi contro i superbatteri resistenti ai farmaci.

La traduzione in italiano è stata curata da Paolo Chiti, revisione di Paolo Giusti. I sottotitoli in italiano sono selezionabili dal menù interno del box video.

Il biologo evoluzionista Paul Ewald ci trascina invece nelle fogne per parlare di germi. Perché alcuni sono più pericolosi di altri? Come potremmo trasformare i più dannosi in innocui? Alla ricerca della risposta a questa domanda esamina un caso disgustoso quanto affascinante: la diarrea.

Paul W. Ewald ha un problema con la medicina moderna: si ignora il fatto che molte malattie di origine ignota possano essere correlate a infezioni da una crescita lenta causata da virus, batteri e altri microrganismi. Ewald – la cui teoria deriva sia da una educazione formale in scienze biologiche, ecologia ed evoluzione, che da un attacco personale con diarrea negli anni 1970 – mira a cambiare questo modo di pensare. A tal fine, ha scritto articoli di notizie popolari, testi accademici, e due libri (Evolution of Infectious Disease Plague Time) che spiegano e diffondono le sua idee. Ewald è considerato il massimo esperto nel campo emergente della medicina evoluzionistica. Dirige il programma di medicina evolutiva del dipartimento di Biologia presso l’Università di Louisville, Kentucky, e tiene conferenze in tutto il mondo. Tra gli altri riconoscimenti, Ewald è stato il primo beneficiario della Smithsonian Institution’s George E. Burch Fellowship in Medicina teorica e Scienze affini, che è stato istituito per favorire un lavoro pionieristico nel campo delle scienze della salute.

La traduzione in italiano è di Giuseppe Cima, la revisione è curata da me!

Infine torniamo indietro nel tempo, fino alla preistoria con Peter Ward, un paleontologo e astrobiologo statunitense che studia l’evento di estinzione del Cretaceo-Terziario (quello che ha ucciso i dinosauri) e le altre estinzioni di massa. Leader nel campo della nuova e intrigante astrobiologia, lo studio dell’origine della distribuzione e dell’evoluzione della vita nell’universo. Nel suo libro (Rare Earth) teorizza che la vita complessa è talmente rara, è molto probabile che la Terra sia l’unico pianeta che ne possiede. Ma, ipotizza, la vita semplice può esistere altrove e potrebbe essere più comune di quanto si pensi.

Il suo prossimo libro, l’Ipotesi Medea, sostiene una tesi molto audace: qui sulla Terra la vita è stata molto vicina ad essere spazzata via più volte. In antitesi con l’Ipotesi Gaia di un auto-bilanciamento che auto-perpetua il suo ciclo vitale, Ward dettaglia l’ipotesi Medea con lo spaventoso numero di volte che la vita si è avvicinata a una linea piatta, sia per impatti con oggetti dello spazio che per una sovrappopolazione di batteri.

Nel video spiega come gli impatti da asteroide catalizzano tutta l’attenzione, ma Peter Ward sostiene che la maggior parte delle estinzioni di massa avvenute sulla Terra, furono causate da semplici batteri. Il colpevole, un veleno chiamato acido solfidrico, potrebbe avere anche un’interessante quanto incredibile applicazione in medicina.

I sottotitoli sono stati tradotti da me, aiutato dalla preziosa e laboriosa revisione di Giuseppe Cima, che ringrazio per la collaborazione e a cui si deve gran parte della curata traduzione di questi due ultimi video.

 

Aggiungo anche i link diretti alle pagine di TED, dove, se volete, è possibile leggere ulteriori informazioni, oltre alle interessanti e animate discussioni presenti nella pagina relativa.

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