Idrogeno per tutti dall’acqua funzionale giapponese?

Idrogeno - easy rider

Il primo dubbio che assale chi affronta questi argomenti non è se sia davvero possibile ricavare idrogeno dall’acqua sfondando la grande muraglia chiamata prima legge della termodinamica, ma, nel caso specifico, perché se ne parla così poco e con estrema avarizia nel diffondere i particolari?

La notizia è che lunedì 25 ottobre, una società attiva nella ricerca di nuove soluzioni energetiche giapponese, la FUKAI Environmental Research Institute Inc., ha organizzato una conferenza stampa per la dimostrazione del suo sistema di produzione di idrogeno che dovrebbe avere il più basso costo al mondo per la generazione di 1 kWh: solo 13 centesimi di Euro (0,18 $)!

Questa nuova tecnologia è in grado di sviluppare idrogeno con la semplice aggiunta di alluminio o magnesio in quella che viene chiamata “functional water” (acqua funzionale), bollente. Secondo le fonti, 2 litri di idrogeno si producono con 1 grammo di alluminio, mentre se ne ottengono ben 3,3 litri da un grammo di magnesio, semplicemente  aggiungendoli in una caraffa di acqua funzionale. A questo punto occorre guardare il video che propone la società di Toshiharu Fukai.

Incredibile vero?! Però ci sono moltissimi aspetti che non sono chiari. Intanto cos’è l’acqua funzionale? Su Wikipedia non ve ne è traccia, cercando su Google si trovano riferimenti a questa notizia, oppure trattano di un’omonimia relativa ad una categoria di bevande che si definiscono come prodotti dissetanti non alcolici che includono nella loro formulazione alcuni ingredienti non tradizionali, ma quest’acqua, che definirei meglio con “acqua funzionalizzata”, è tutta un’altra parrocchia.

Il termine funzionale, che è comprensibile a tutti, è un aggettivo che non dice nulla se non che riguarda la funzione svolta dal sostantivo, oppure che è talmente efficiente da assolvere le funzioni per cui è stato progettato, ma non ci dice ad esempio con che processo viene prodotta, quanto costa e quanta ce ne vuole. Secondo le FAQ del sito Fukai, se traduco bene, si dice che non è acqua minerale, e che non importa come l’acqua sia stata trattata, ma quest’acqua attribuisce un carattere polare al comportamento dell’acqua nel campo delle energie dell’acqua, senza l’aggiunta di alcune sostanze chimiche. Vi consiglio di leggere, per un’abbuffata di nonsense, anche le altre FAQ, ben 19 domande a cui viene data una risposta degna dei technobabble di Star Trek, che riesce a non far trasparire assolutamente nulla!

Con una ricerca più approfondita, ho trovato l’esistenza di un paper un po’ più scientifico: generazione di acqua funzionale con elettrolisi per mezzo di elettrodi a diamante (!), anche qui tuttavia, temo che non ci sia di molto aiuto, e ho buone ragioni per credere che il processo descritto sia tutt’altro che economico.

Tornando alle quantità e ai costi, ci sono alcune cose che non tornano. Sicuramente sono un po’ arrugginito nel calcolo e nelle conversioni, rispetto al periodo scolastico, e spero di non aver preso qualche cantonata, però soffermiamoci sui dati che abbiamo.

Si dice che un grammo di Alluminio dal costo di pochi centesimi, produce due litri di idrogeno gassoso. Quindi per produrne un chilogrammo, se supponiamo che il gas sia a condizioni normali, occorrono più di 5 kg di metallo (dai miei calcoli 5,561 kg), finemente polverizzato come da video e un’imprecisata quantità di acqua funzionale, facciamo 500 litri?

Già perché la densità dell’idrogeno è solo di 0,0899 kg/m³, il che significa che un metro cubo di gas pesa solo quasi 90 grammi e che per averne un chilo bisogna riempire di idrogeno una stanza con un volume di 11,1235 m³.

Bene, ma non è ancora finita. L’altra dichiarazione sostiene che un kWh di energia costa circa 13 centesimi di euro. Un kWh è l’energia fornita dalla potenza di 1 kilowatt per un periodo di 1 ora. Un wattora corrisponde a 3 600 joule, quindi 1 kWh equivale a 3.600.000 J, o 3,6 MJ. Dunque se il potere calorifico di un normal metro cubo di idrogeno è di 12,742 MJ, ovvero 12.742.000 Joule per Nm3, per ottenere un kWh dall’idrogeno ne occorrono circa 282 litri e mezzo. Se non ho sbagliato i conti (mi raccomando non fidatevi!), basterebbero circa 140 grammi di alluminio e  un’imprecisata quantità di acqua funzionale, ma con 140 grammi di metallo al prezzo di circa 2 €/kg, siamo già ben oltre la presunta stima di 13 centesimi, con un costo di ben 28 centesimi per quei 140 grammi, più l’acqua funzionale, non dimentichiamola, che sicuramente non sgorga dalla fontanella dietro l’angolo. Non dimentichiamo neppure che la fantomatica acqua funzionale deve essere bollente, altra energia incognita da considerare nel bilancio energetico finale.

Infine, facciamo un piccolo riassunto dei prezzi dell’idrogeno a partire dalle varie fonti e sistemi di produzione.

Intanto beccatevi questo grafico autoprodotto, riassume, secondo il sito h2carblog, i prezzi sul mercato dell’idrogeno, distinti per metodo di produzione, con l’inserimento del prezzo dell’idrogeno prodotto con il metodo Fukai (8,25 $ comprensivi di 1,25 di imposte). 

Il costo calcolato in base ai dati ricavati prima, pone ben più realisticamente, il nuovo metodo di produzione proposta dai giapponesi in una posizione intermedia tra il metodo maggiormente utilizzato a partire dal gas naturale e quello per ora avveniristico basato sullo sfruttamento di energie rinnovabili. Tuttavia la stima di questo prezzo affonda le sue radici solo sul costo dell’alluminio impiegato più tasse, senza tenere conto di tutto il resto, pertanto la posizione di questo metodo è destinata a scendere inesorabilmente oltre le rinnovabili.

Lascio a voi un giudizio, ricordandovi che sono stati moltissimi i casi di presunti motori ad acqua, idrogeno a costo zero, Genepax, fantomatiche macchine dal perpetuo moto, proposti negli ultimi anni. A turno, ciascuno di questi ogni tanto ritorna sulle scene con qualche modifica, ma spesso lo scopo è quello di ottenere finanziamenti per il completamento delle ricerche, e non mancano i casi in cui i finanziatori denunciano il finanziato per frode, ottenendo l’inesorabile riconoscimento giuridico dell’inconsistenza del brevetto, con annesso rimborso e condanna per pratiche fraudolente dell’impavido propositore.

Qualcuno dai forum suggerisce che l’acqua funzionale non è altro che una soluzione alcalina ben nota ai chimici, capace di liberare con un’energica reazione discrete quantità di idrogeno, come potete vedere dal video seguente.

Tuttavia non voglio pensare che sia tutta fuffa quel che luccica sotto il sole che ride. Sono proprio curioso di assistere agli sviluppi di questa rivoluzionaria dimostrazione di lunedì prossimo, e per chi si trova a New York, potrà recarsi con portafoglio a seguito alla conferenza stampa delle 13:00 presso il Midtown Executive Club, 40 West 45th Street, New York, NY codice postale 10036, e mi raccomando, non manchi di raccontarci tutti i dettagli!

Altre informazioni e articoli sull’argomento:

One thought on “Idrogeno per tutti dall’acqua funzionale giapponese?

  1. Grande Gifh! Sei l’esempio vivente del modo in cui bisogna leggere le notizie scientifiche, soprattutto quelle straordinarie! Un po’ di sano scetticismo non guasta mai.

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