Come costruire un reattore nucleare in giardino

Chi non vorrebbe una centrale in giardino? Imagecredit: howstuffworks

Costruire una centrale in cortile, nel giardino, meglio se vicino a un laghetto, o addirittura in cantina? Niente di più facile, inoltre finalmente potrete considerarvi dei veri e propri ambientalisti, doc, dop oppure cog, decidetelo voi, perché, direte, state facendo del bene al pianeta.

In questo modo, oltre all’efficace contenimento dell’effetto serra, del global warming e del phishing nelle e-mail, contribuirete in sicurezza ad eliminare quell’impegnativa e antipatica dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili, nonché dallo scellerato acquisto di elettricità nucleare dai paesi nostri vicini, che non fanno altro che approfittarsi di questa nostra deficiente arretratezza, tutta ideologica e in controtendenza con il rinverdito rinascimento nucleare mondiale, rifilandoci così i loro eccessi, altrimenti chiamati sprechi energetici.

Da oggi un’alternativa fai-da-te rivoluzionaria vi consentirà di utilizzare il vostro personal reactor per alimentare elettricamente tutta la vostra casa, riscaldarla, o semplicemente per stupire i vicini con il vostro nuovo giocattolo. Anche il rigagnolo di acqua diversamente leggera che si formerà dopo i primi scossoni, potrà essere reimpiegato come soluzione ideale per l’irrigazione del vostro giardino, dove presto si formeranno variopinti fogliami e insolite stupefacenti fioriture.

Considerate che non tutti i siti saranno ottimali per ospitare un impianto nucleare, ad esempio se vivete in un appartamento di un condominio, si potrebbe non disporre di strutture adeguate per questo tipo di reattore. In questi casi bisogna optare per qualcosa di più piccolo come un reattore nucleare modulare pebble bed, tipo quelli delle SheVa Guns, oppure bisognerà ripiegare verso la produzione di biodiesel nella vasca da bagno, magari a partire da canapa indica, che ha una resa molto elevata, dicono. Non si sa mai che gli effetti secondari di quest’ultima riescano a rinsavirvi.

Sarà anche opportuno consultare le ordinanze comunali per assicurarsi che l’attività nucleare in casa non sia vietata nel territorio di residenza, e all’occorrenza sarà utile scoraggiare i vicini anti-nuclearisti con opportune dimostrazioni di impavida forza bruta, meglio se equipaggiati in tenuta antisommossa. Questo vi tornerà anche utile qualora vi sarà chiesto di rassicurare le opinioni sui rischi del terrorismo, nessun immigrato potrà mai superare incolume il vostro impenetrabile cordone di sicurezza, inoltre ciò attirerà i media, donando lustro e importanza alla vostra nobile e altruistica impresa, un ritorno di immagine senza pari. Si potrebbe anche partecipare come protagonisti nei prossimi spot per la promozione del nucleare in Italia, a cura del Ministero per l’Istruzione, e del Ministero della Salute e delle Politiche Energetiche, di prossima creazione su questi schermi.

Occorrente

Andando al sodo, ciò di cui avete bisogno essenzialmente consiste in:

  • un contenitore per rifiuti, di quelli che si trovano ai bordi di alcuni comuni. Esistono in versione plastica o metallica, ma sono preferibili quelli a cui è possibile applicare una chiusura ermetica con chiave, al fine di evitare che qualche furbetto possa accedere per boicottare il vostro lavoro. Sarà necessario affrettarsi, molti comuni ormai stanno eliminando progressivamente tutti i punti di raccolta nei cassonetti per passare al porta-a-porta, pertanto la disponibilità è molto limitata.
  • 100 metri di tubo in PVC (poli-vedil-cretino) da 2,5 pollici
  • 150 metri di tubo in TVBLS (ti-voglio-bene-lo-stesso) da 3 pollici
  • 2 manichette da giardino (vuote)
  • un termometro da carne
  • 8 barrette di U235, disponibili presso qualsiasi outlet della ‘ndrangheta o della SCU
  • una serie di rilevatori di fumo, pare che siano ottimi come fonte di americio, un’ottima sorgente di radiazioni ionizzanti
  • una scatola di reticelle per le lampade a gas da campeggio, meglio se d’annata per il maggiore contenuto di biossido di torio, da utilizzare come amplificatore di energia ionizzante.

Procedimento

Utilizzando un trapano, praticare 20 fori nel coperchio del cassonetto per ospitare i tubi da 2,5 e 3 pollici. Disporre i fori in modo che tutti i tubi siano distribuiti equamente. Effettuate due fori più piccoli per ospitare le manichette. Richiudete il coperchio e bloccatelo, inserire tutti i tubi nei fori, sfruttando anche una piccola dose di fantasia. Collegare uno dei tubi da giardino a una sorgente di acqua pesante e riempire il contenitore. Nel caso in cui l’acqua pesante ancora non sia disponibile dal vostro acquedotto, minacciate di rivolgervi alla concorrenza francese se non provvederanno in tempi ragionevoli.

Eventualmente potreste anche decidere di decorare dignitosamente le vostre ciminiere.

Nel frattempo, l’acqua regolare probabilmente funzionerà altrettanto bene per raffreddare il carburante. Assicuratevi che gli scarichi non siano intasati, in modo da ripulire facilmente eventuali tracce in caso di ispezione preconcordata.

Inserire le barrette di U235 nei tubi in PVC da 2,5 pollici. IMPORTANTE: la sicurezza prima di tutto! Utilizzare sempre guanti di gomma verde, quando manipolate le sostanze radioattive, e tenere sempre pronta la vostra scorta di pillole allo ioduro, non si sa mai.

ATTENZIONE: prima di proseguire, assicurarsi di riempire i tubi da 3 pollici delle barre di controllo in PVC con un materiale tamponante adeguato per evitare un improvvisa reazione a catena e il conseguente catastrofico surriscaldamento! Gli esperti comunisti utilizzavano la grafite delle matite, o barrette di carburo di boro per assorbire i neutroni nelle loro barre di controllo, ma un terriccio ceramica di buona qualità funziona altrettanto bene, oltre ad essere più economico.

Inserire infine il termometro da carne attraverso il coperchio del cassonetto, facendo attenzione che entri in contatto con l’acqua pesante, che sta in fondo proprio perché è pesante.

Utilizzare il reattore nucleare da giardino è davvero molto semplice. Regolando il flusso di acqua pesante, inserendo o ritirando le barre di controllo e di combustibile, è possibile controllare la quantità di energia creata. Inserendo completamente tutte le barre di combustibile è come accendere il fornello sulla fiammella grande serigrafata sul vostro piano cottura, mentre il ritiro di un paio di barre di combustibile permetterà al reattore di rinfrescarsi rapidamente. Con un po’ di pratica, sarete in grado di sintonizzare armoniosamente e con estrema precisione l’output di energia del vostro reattore per adattarsi a qualsiasi domanda. Tuttavia l’eccesso di produzione potrete rivenderlo nel prossimo tornaconto energia che sarà varato al più presto con un apposito decreto farfugliativo.

Smaltimento rifiuti radioattivi

L’uranio è un combustibile molto potente, pensate che le vostre barrette di combustibile a U235 fornirà energia per la casa per diversi anni. Dopo qualche tempo però, l’uranio si impoverisce e le barre di combustibile dovranno essere sostituite. Fortunatamente, la maggior parte delle organizzazioni terroristiche faranno a gara per scambiare le vostre barre di combustibile esausto con quelle nuove o rigenerate per un simbolico compenso. In alternativa, quando il vostro povero uranio abbonderà, potrete rivenderlo all’industria bellica, che non esiterà a riciclarlo per la produzione di munizioni ad alta efficienza con cui alimentare i programmi di contenimento delle popolazioni.

Non mancheranno altresì le organizzazioni paramilitari che vi imploreranno di monopolizzare il traffico dei vostri virtuosi rifiuti a valore aggiunto per sfruttarli nelle loro imprese umanitarie che diffondono la pace con metodi poco ortodossi come le bombe zozze o le mine anti-bambino. Ricordate, l’ambiente va preservato per le generazioni future, e per fare ciò dobbiamo ridurre, riutilizzare e riciclare. La partnership con altre organizzazioni per il riutilizzo di scorie nucleari, non solo aiuta l’ambiente, ma è la cosa più ragionevolmente responsabile da fare, ai limiti della filantropa.

Inopportunismo avanzato

David Hahn, il nuclearista più bello del mondo.

Sulla scia dell’entusiasmo da piccolo chimico, ricevuto in regalo da piccolo, David Hahn ha ripercorso gran parte delle fantasiose operazioni descritte sopra, costruendo sul serio un piccolo reattore nel giardino con l’intraprendenza di un boy scout, giocando a lungo con materiali radioattivi, e procurandosi un portentoso maquillage. Hahn ha condotto i suoi esperimenti in segreto in un capannone nel giardino della casa di sua madre a Commerce Township, Michigan. Anche se non è riuscito davvero a riprodurre un vero reattore nucleare, è riuscito ad attirare l’attenzione della polizia locale che ha rinvenuto del materiale radioattivo nel bagagliaio della sua auto. La proprietà della madre è stata poi confiscata per una bonifica dalla Environmental Protection Agency dieci mesi più tardi, con un costo esorbitante, a dir poco.

Non posso fare altro che terminare augurando ai novelli Fermi e Oppenheimer in erba, il più radioso dei futuri, e che questo magari riesca a donargli un barlume di sana consapevolezza in grado di ridestarli dalla febbre nuclearista, la vera peste ideologica di questi tempi moderni, un illusorio virtuosismo energetico che i nostri discendenti pagheranno a caro prezzo e senza sconti o aiuti dall’alto.

11 thoughts on “Come costruire un reattore nucleare in giardino

  1. Salve Gifh, crede che non disponendo di un giardino possa realizzare il personal nuclear reactor sul mio terrazzino? Misura 9x9mt ed è al VI piano. Il rigagnolo di acqua diversamente leggera potrei agevolmente convogliarlo verso la grondaia. Inoltre riuscirei a contrastare meglio gli antinuclearisti, bombardandoli dall’alto con palloncini pieni d’acqua pesante (me la procuro al market sotto casa, le assicuro che portare una cassa d’acqua fin su al sesto piano senza ascensore… beh, la rende davvero pesante!) Che dice? Ce la posso fare? Sa… vorrei proprio riuscire a compiere questo bel salto di qualità, per me e tutta la mia famiglia. Sarà una vera esplosione di gioia per noi e per tutto il quartiere.
    Ah, dimenticavo… le faccio i miei più sinceri complimenti per il suo blog. Bella roba, dove l’acquista?
    Alf by Cyberflaneur

    • Ciao Antonio,
      se ti aspettavi qualcosa del tipo “non ti faccio più amico” temo che dovrai rivolgerti su altri lidi diversamente ambientalisti, poi suvvia, una mano al nucleare, come a qualsiasi moribondo, non gliela si può proprio negare! Una mano ben salda per aiutarlo a rimanere lontano dai luoghi frequentati dai miei figli…

      Ah, approposito di disfattismo pessimista, avete visto che belle rose fioriranno in Francia?

      • ma no! mi aspettavo solo una risata…chissà poi se non saremo noi ad essere seppelliti da una risata.
        In quanto alle rose francesi, beh, anche qui si potrebbe vedere il bicchiere mezzo pieno: prima o poi ci risparmieremo quegli scomodi impianti elettrici con luci intermittenti per gli alberi di natale, gli alberi brilleranno di luce propria senza l’uso di lunghi fili che fanno inciampare e aumentano gli incidenti domestici!

      • Già, e pensa che bello poter fare il bagno di notte, con il mare illuminato da nuove biodiversità fosforescenti! ♫ Sul mare luccica …. ♪ il pesce d’argento!!!

        Ti assicuro che la risata l’ho fatta, si, ma subito dopo aver letto il tuo link: la tua satira è molto sottile, complimenti!😉

  2. Non capisco il tuo catastrofismo. Da anni possiedo un reattore nucleare in giardino (dove peraltro seppellisco le barrette di combustibile esausto) e, ogni volta che lo accendo, mio figlio applaude con le sue simpatiche sei manine verdi.

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