Un italiano alla ricerca della radiazione di Hawking

Stephen Hawking durante un'esperienza di volo a gravità zero. Imagecredit: Wikimedia Commons

Pensate a quanto sia frustrante per un curioso della scienza (come me), cercare in rete la notizia del giorno nel campo dell’astrofisica, e scoprire che in italiano c’è un assordante nulla assoluto (al momento in cui scrivo), mentre nell’immenso panorama degli articoli scientifici stranieri c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ma lo sdegno più antipatico mi assale quando, leggendo uno dei tanti articoli che ho trovato, scopro che la paternità del primo annuncio sulla riproduzione e l’osservazione della radiazione di Hawking (o, per i pignoli, radiazione di Bekenstein-Hawking) è  stata condotta da un team italiano guidato dal dottor Franco Belgiorno (per esteso, Francesco Domenico Belgiorno) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sezione di Milano (INFN).

Continua a leggere

Annunci

L’ambasciatore della Terra non è stato avvisato. Interviene il premier

Se un extraterrestre oggi avesse deciso di improvvisare una visita di cortesia al nostro appetitoso pianeta, sarebbe rimasto alquanto deluso per la mancata accoglienza che avrebbe dovuto onorare il primo contatto dell’umanità con una civiltà extraterrestre.

Già, perché come riportato dalle principali testate nostrane (come La Stampa e Il Giornale, tanto per citarne un paio) ispirate dall’AGI e da molte altre testate straniere per niente sensazionalistiche, tra le quali il serissimo Telegraph, e non è da trascurare il sobrissimo Sunday Times, che per leggere la news farlocca però, richiede un modico obolo pari a una sterlina, sempre che non siate abbonati, insomma, tutti annunciano con grande enfasi l’istituzione della prima ambasciata terrestre.

Continua a leggere

Vacilla il trono dell’acqua regia!

Flaconi di acqua regia

L’acqua regia è una potente miscela di acidi inorganici che detiene l’indiscusso primato dell’agente ossidante più efficace oggi conosciuto, grazie alla sua prodigiosa capacità di dissolvere facilmente i metalli nobili.

La miscela, le cui origini storiche si perdono nell’impossibilità di accertare l’identità del misterioso Pseudo-Geber, è composta in genere da un volume di acido nitrico e tre di acido cloridrico entrambi concentrati, e viene preparata al momento dell’utilizzo, a causa della sua instabilità. Infatti dall’unione dei due acidi minerali si generano due gas, cloro e cloruro di nitrosile, che tendono a lasciare la soluzione nel tempo, rendendola progressivamente sempre più debole.

HNO3 (aq) + 3 HCl (aq) → NOCl (g) + Cl2 (g) + 2 H2(l)

I singoli componenti, se presi da soli, non sono in grado di attaccare i metalli nobili come l’oro e il platino,  mentre insieme formano un energico miscuglio ossidante in grado di estrarre con forza gli elettroni metallici dai loro gusci più esterni, che così passano allo stato ionico in soluzione. Tuttavia tantalio, iridio, osmio, titanio, rodio e pochi altri sono ancora in grado di resistere agli energici attacchi chimici dell’acqua regia.

La novità, che giunge dall’Institute of Technology di Atlanta, Georgia, aggiunge un posto al tavolo del reagentario dei metallurgici, e promette interessanti sviluppi nel settore del riciclaggio selettivo dei metalli nobili nei processi industriali e un inedito aiuto nella manifattura dei nanomateriali.

Continua a leggere

La NASA annuncia piogge di rane a pois e cumuli di elefanti rosa per il 2013!

Orde di elefanti dal cielo...

Non ci credete? Beh, a dirlo è stato proprio il suo portavoce in persona, che mi ha passato la notizia sottobanco, e ha aggiunto ulteriori succulenti e incredibili retroscena. Ci saranno tempeste di piume, venti eolici, uragani di solerzia, sballi entropici, le crune entreranno nel mondo dei cammelli e Emilio Fede diventerà direttore del TG3.

Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno. E si farà l’amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età. E senza grandi disturbi qualcuno sparirà. Saranno forse i troppi furbi o i cretini di ogni età.

Continua a leggere

Vola la notte dei ricercatori italiani

Qualcosa di grosso bolle in pentola per i ricercatori italiani. Venerdì 24 settembre cancellate tutti i vostri impegni!!!

Si tratta della quinta edizione di un appuntamento che coinvolge tutta l’Italia e l’Europa con il meritorio proposito di avvicinare il pubblico al mondo della scienza e della ricerca. L’evento è promosso dalla Commissione Europea all’interno del 7° Programma Quadro in Ricerca e Sviluppo Tecnologico, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e sotto il Patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Naturalmente è un incontro che gioverà a entrambi, mai come oggi l’attualità è sempre più pregna di nozioni scientifiche e progressi tecnologici che non è possibile ignorare semplicemente. Temi ricorrenti, che coinvolgono proprio tutti noi da vicino, quali il clima, l’energia, la biosfera e l’universo, vedono nei giovani ricercatori un drappello di impavidi pionieri intenti nell’esplorazione degli aspetti più oscuri della scienza, alle prese con misteri secolari e sfide impossibili, e come se non bastasse devono fronteggiare un bieco oscurantismo mediatico e la trascuratezza delle istituzioni che non sono in grado di valorizzarli come meritano.

Giovani, affamati di sapere, provvisti di entusiasmo e curiosità, appassionati nella ricerca, desiderosi di esprimersi e di rendere trasparente il loro lavoro, questo si troverà di fronte chi parteciperà alla Notte dei ricercatori, venerdì 24 settembre, nelle piazze delle principali città.

Anche i grandi social network, come Twitter e Facebook, offriranno la possibilità di seguire l’evento senza partecipare fisicamente, e dal vivo si potrà assistere collegandosi a siti come Extracampus, la televisione dell’Università di Torino, o sul network online altraTV.tv, in collaborazione con il network delle web tv e web radio universitarie U-Station.

Segue un limitato elenco di link per i programmi, gli appuntamenti e le ubicazioni delle manifestazioni. Se volete, aggiungetene a volontà nei commenti, non è necessaria la registrazione. 🙂

Sito ufficiale: La notte dei ricercatori in Italia e La notte dei ricercatori in Europa

Alla via così, seconda stella a destra … buona notte della ricerca a tutti!

Disinformazione nucleare: i controversi effetti sulla salute degli impianti

Obiettivi delle radiazioni ionizzanti sul corpo umano

Sempre più spesso si sente affermare che le centrali nucleari non hanno nessun impatto sulla salute degli sfortunati residenti che abitano entro un certo perimetro dagli impianti. Studi come il tedesco KiKK vengono presi di mira dagli empatici del nucleare, e demoliti impietosamente andando a disseppellire il fatidico pelo nell’uovo.

Una pratica che sicuramente giova al nuovo rinascimento nucleare che imperversa, ma non tiene alcun conto del principio di precauzione, quella politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni inerenti la gestione delle questioni scientificamente controverse. Questo è quanto afferma il Dr. Giovanni Ghirga, del Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’Ambiente e la Salute, che sostiene:

Il dibattito sull’aumento del rischio di cancro per coloro che vivono vicino ad una centrale nucleare, in particolare i bambini, rimane largamente aperto a prescindere o meno dal poter dimostrare un nesso causale diretto tra le emissioni radioattive e l’insorgenza della malattia stessa.

In un commentario di Ian Fairlie, sugli studi finora pubblicati in tema di correlazione tra il cancro infantile e la distanza dalle centrali nucleari, si esaminano i risultati e si discute sugli studi epidemiologici passati e recenti relativi all’insorgenza di leucemie in prossimità degli impianti nucleari in tutto il mondo, delineando un possibile meccanismo biologico che giustifica l’aumento dei casi di cancro.

Continua a leggere

Cotone nanotech e alberi dei miracoli: nuove frontiere nella depurazione delle acque?

L'albero dei miracoli (Moringa oleifera). Imagecredit: Wikimedia Commons

Le recenti ricerche sul trattamento delle acque destinate al consumo umano hanno prodotto e stanno indagando, in maniera del tutto indipendente fra loro, diversi nuovi sistemi che si aggiungono a quelli classici, competendo per originalità, economicità e possibilità di utilizzo nei paesi in via di sviluppo.

Il Moringa oleifera, conosciuto anche come albero dei miracoli per le sue incredibili e innumerevoli qualità (fornisce cibo, acqua, combustibile e altro in condizioni ambientali difficili), è una pianta diffusa in buona parte della fascia tropicale ed equatoriale del pianeta, ed è stato oggetto di studio da parte dei ricercatori finanziati da un programma dell’Environmental Protection Agency (EPA) per ottimizzare un sistema per il trattamento delle acque che sfrutti i semi del Drumstick tree, altro epiteto dell’albero che si riferisce alla forma dei suoi frutti.

Continua a leggere

L’elisir di giovinezza è nascosto nella bile?

La ricerca scientifica per il raggiungimento di un estensione significativa dell’aspettativa di vita, si dirama in numerosi settori, dalle nanotecnologie alla clonazione, passando quindi dalla genetica e arrivando fino all’avveniristico e ultratecnologico upload mentale. Fanno da contorno tecniche cosmetiche avanzate, chirurgia, trattamenti ormonali e nutrigenetica.

Confesso che le ricerche in questo campo attirano sempre la mia attenzione, soprattutto quando viene chiamata in causa, come in questo frangente, una molecola del tutto insospettabile, oltre che poco nota.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Aging è il primo ad attribuire un ruolo rilevante per un acido biliare, il quale si è dimostrato in grado di estendere la vitalità delle  cellule di lievito usate per i test. I risultati potrebbero avere significative implicazioni per la longevità e la salute umana, dato che il lievito possiede caratteristiche peculiari simili alle nostre.

Continua a leggere

Viaggio tra i misteri della chimica

Forse se iniziamo a invocare i "misteri della chimica", magari otterremo qualche fondo per la ricerca in più! Imagecredit: Wiley "Non Sequitur"

Tra i misteri ancora da risolvere nelle discipline scientifiche, forse quelli chimici sono i più facili da affrontare e dominare, e solitamente non suscitano lo stesso clamore di altri problemi irrisolti nel campo della fisica, come il mistero dell’antimateria (Antimatter mystery) o il monopolo elusivo (The elusive monopole), oppure della biologia come la vita ibrida (Hybrid life) o l’effetto nocebo (The nocebo effect), tanto per citarne qualcuno.

Questo tipo di problemi nella chimica tendono a fronteggiare questioni come la possibilità di produrre un composto X, esplorare metodiche per analizzarlo o sistemi per purificarlo e vengono di solito risolte in tempi relativamente brevi, anche se possono benissimo richiedere notevoli sforzi per arrivare alla soluzione ricercata.

Tuttavia, capita che ci sono anche alcune questioni con implicazioni più profonde, legate soprattutto alle ricerche emergenti. Partiamo da una definizione.

I problemi di chimica sono considerati irrisolti quando un esperto in materia li ritiene tali o quando diversi esperti del settore non sono d’accordo su un’unica soluzione per un dato problema.

Questa proposizione naturalmente può applicarsi a qualsiasi campo sperimentale, e un sano dibattito spesso porta a conclusioni condivise, probabilmente costruite sulle critiche edificanti delle parti in causa.

Aiutano senz’altro generose iniezioni di fondi incentivanti la ricerca e l’assenza tutt’altro che sterile di ingerenze di qualsiasi tipo, che siano religiose, politiche, economiche, o meri interessi privati come la mitomania e insane ambizioni.

Continua a leggere

Marte: progetti di colonizzazione in corso

Il sottile strato atmosferico di Marte visibile sull'orizzonte. Imagecredit: Wikimedia Commons

Ecopoiesi è un neologismo che deriva dal greco (οικος, casa  e ποιησις, produzione) e si riferisce al processo che origina un ecosistema.

Robert Haynes coniò questo termine agli inizi degli anni ’90 iniziando il dibattito sul terraforming dei pianeti extraterrestri. L’ecopoiesi è una sorta di ingegneria planetaria che prepara il terreno, un primo stadio della terraformazione vera e propria, in cui si sfruttano eserciti microscopici, estremisti ambientali e straordinari genieri che si occupano di creare le condizioni primordiali per una successiva sostenibilità delle forme di vita superiori.

Da allora, non sono stati fatti grandissimi passi avanti, se non sul piano teorico,  ma almeno si è arrivati ad una conclusione poco discutibile: i cianobatteri, gli antichi microorganismi fotosintetici che contribuirono a rendere la Terra abitabile 2,5 miliardi di anni fa, colonizzando praticamente ogni più piccolo anfratto del nostro pianeta, possono fare la differenza.

Continua a leggere

Raggi traenti e Phaser, realtà sempre più fantascientifica

Raggi phaser. Imagecredit: Paramount via Memory Alpha

Per il 44° anniversario di Star Trek non poteva esservi migliore notizia, anzi per la verità sono ben due le notizie, che sembrerebbero tratte da un futuribile romanzo, mentre invece sono “solo” frutto dei meritori sforzi di lungimiranti e arditi ricercatori.

Un raggio traente è un sistema in grado di manipolare un oggetto spostandolo nelle 3 dimensioni o bloccandolo a mezz’aria in una sorta di levitazione sospesa. Avevamo già visto qualcosa di molto simile  un paio di mesi fa su questo stesso canale, ma si trattava di uno strumento olografico che si limitava a manipolare oggetti microscopici, anche se riesce a gestirne fino a 300 contemporaneamente!

Adesso i ricercatori dell’Australian National University, hanno annunciato di aver costruito un dispositivo capace di spostare piccoli oggetti con un raggio di azione di un metro e mezzo, sfruttando un raggio luminoso.
Continua a leggere

Come fare un videoclip di una molecola

Molucad, uno dei freeware più versatili per la modellistica molecolare

Un pallino che mi attanagliava da tempo (si lo so, sono un po’ strano), era quello di disegnare una molecola qualsiasi con le forme di Van der Waals (quelle a palloncini), predisporre una rotazione variabile e estrarre il filmato in formato avi, pronto per essere pubblicato e utilizzato anche per una didattica più accattivante.

La ricerca di un software adatto è stata lunga e laboriosa, le condizioni da rispettare erano rigorose e prevedevano l’estrema facilità d’uso, la condizione di software open source o freeware, anche per decorrenza dei termini di licenza. Chiaramente non poteva mancare il supporto per il 3D e l’animazione. Infine, assolutamente indispensabile, la possibilità di esportare il tutto in un file video manipolabile con programmi comuni.

Continua a leggere

Dalla telepatia sintetica alla tecnopatia: le macchine controllate dal cervello

Micah Sanders, il tecnopate di Heroes. Imagecredit: Wikimedia Commons

Tecnopatia e telepatia non sono (solo) malattie che colpiscono chi guarda troppo la TV o passa troppe ore davanti al computer, ma in questi ultimi tempi sembra che l’argomento non sia più solo appannaggio della pura fantascienza e rappresentano una stupefacente realtà tecnologica.

L’interfaccia cervello-computer, meglio nota con il termine inglese brain-computer interfaceBCI), è un vero e proprio mezzo tecnologico di trasmissione del pensiero, acquisito ad esempio tramite un segnale elettroencefalografico, che viene “tradotto” in un flusso di bit da un computer, per inviare una serie di comandi destinati al dispositivo finale.

Ogni giorno vengono implementate nuove applicazioni, dall’interfaccia per una sedia semovente per disabili agli inevitabili sfruttamenti militari, ma sempre più ci mettono di fronte a importanti problemi etici.

Continua a leggere

Il ritorno di Oliver con l’occhio della mente

Oliver Wolf Sacks. Imagecredit: Wikimedia Commons

Un ritorno sospirato, quello di Oliver Sacks,  a tre anni dalla sua ultima fatica, Musicofilia – Racconti sulla musica e il cervello, ecco che si comincia già a parlare del suo prossimo libro, The Mind’s Eye che uscirà il prossimo ottobre per tutti gli anglofoni.

Come per la maggior parte dei libri del neurologo (oltre che  scrittore e professore di neurologia e psichiatria alla Columbia University) – tra i quali vi sono bestseller come Awakenings (Risvegli), The Man Who Mistook His Wife for a Hat e anche An Anthropologist on Mars – il suo recente lavoro è una collezione di osservazioni minuziose e storie delle esperienze di empatia che illustrano la capacità dei suoi pazienti di adattarsi e prosperare, nonostante le serie lesioni neurali sofferte e le incredibili sfide che affrontano nella vita di tutti i giorni.

Continua a leggere

Materiali a memorie di forma multiple

Applicazioni dei materiali a memoria di forma. Imagecredit: daido.co.jp

Le leghe a memoria di forma (Shape Memory Alloy – SMA), sono una famiglia di materiali metallici capaci di ripristinare la loro forma originale dopo essere stati deformati,  se sottoposti ad un appropriato trattamento, che può essere termico, meccanico o magnetico.

Attualmente vengono già impiegati in numerose applicazioni e settori industriali, in robotica, medicina, ingegneria civile e nel campo aerospaziale ad esempio non si fa troppa fatica a pensare a nuovi impieghi.

Provate però a immaginare le potenzialità di un materiale in grado di assumere numerose forme predefinite e diverse, potrebbe seriamente rivoluzionare l’attuale produzione industriale!

Continua a leggere

Batterie biologiche, biodegradabili e rinnovabili

Mitocondrio. Courtesy of Dr. Henry Jakubowski, via microbewiki.kenyon.edu

I mitocondri sono degli organuli cellulari che sguazzano nel citoplasma degli eucarioti, e spesso vengono definiti come le “centrali energetiche” della cellula, un attributo meritato grazie alle funzioni di estrazione dell’energia dai metaboliti e dalle reazioni biochimiche implicate.

Un team di ricercatori ha provato ad impiegarli come dei veri e propri generatori di corrente biologici che producono energia sufficiente al funzionamento di piccoli dispositivi portatili come telefoni cellulari o computer portatili.

Continua a leggere