Serendipity glue!

La sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra, non ha prezzo. In questo caso, la serendipità ha baciato alcuni scienziati impegnati nella ricerca di nuovi materiali per colle hot melt, quelle che ad esempio si utilizzano in legatoria per la brossura a caldo dei libri.

Una scoperta accidentale, che non ha risparmiato il fallimento dell’oggetto della ricerca in corso, un nuovo materiale ecologico che sostituisca le attuali composizioni degli adesivi. Fortuitamente però i ricercatori si sono accorti che il materiale ricavato da alcuni oli vegetali e resine economiche e biocompatibili era incredibilmente appiccicoso, come racconta Kaichang Li, professore della Oregon State University.

Il mondo ha bisogno di un nastro come questo.

Qualcosa di sorprendente“, ha detto Li. “Questo adesivo è incredibilmente semplice da produrre, non utilizza solventi organici o sostanze chimiche tossiche, ed è basato solo su oli vegetali, quindi perfettamente biodegradabile, al contrario della maggior parte di adesivi con  origini petrolchimiche. Dovrebbe costare circa la metà delle tecnologie esistenti e sembra funzionare altrettanto bene “.

Ci sono stati numerosi altri tentativi per formulare  adesivi sensibili alla pressione partendo dagli oli vegetali, ma hanno usato un tipo di polimerizzazione chimica simile a quello petrolchimico basato sull’acrilato, attualmente utilizzato per la produzione dei nastri adesivi.

Il nuovo approccio è basato su un diverso tipo di processo di polimerizzazione e produce adesivi sensibili alla pressione che potrebbero essere adattati per una vasta gamma di usi,  con ottime prestazioni, costi minori, e prodotti con coltivazioni di fagioli di soia , olio di mais o di colza, anziché sfruttando polimeri ottenuti dal petrolio.

Questa tecnologia dovrebbe essere facilmente riproducibile su scala industriale per una futura commercializzazione. “Siamo convinti che questa innovazione ha il potenziale per sostituire gli attuali adesivi sensibili alla pressione con una formulazione più rispettosa dell’ambiente ad un prezzo competitivo.” come dice Denis Sather, un burocrate dell’OSU.

Sicuramente il mondo ha sempre più bisogno di prodotti come questo.

Provided by Oregon State University (newsweb) via PhysOrg

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