Energia verde come le alghe

Il meglio della scienza attuale è oggi in mostra a Londra al Summer Science Exhibition della Royal Society britannica, iniziato il 25 giugno per terminare il prossimo 4 luglio 2010.

Tra le fonti di meraviglia per i visitatori, vi è la possibilità di scoprire come gli scienziati dell’Università di Cambridge ricercano nuovi metodi per sfruttare le alghe come fonte inesauribile di energia rinnovabile.

Un team di ricercatori, composto da biologi, biochimici, matematici e ingegneri chimici, sta sviluppando un dispositivo bio-fotovoltaico per la produzione di energia elettrica attingendo alla capacità delle alghe di sfruttare l’energia del sole.

Questa è la prima volta che intere cellule di alghe vengono utilizzate per alimentare un dispositivo elettrico. Anche se la tecnologia è ancora distante almeno 5-10 anni dall’introduzione commerciale, il team è già riuscito a impiegare film sottili di alghe per alimentare un orologio elettronico.

Secondo Paolo Bombelli, un membro del team di Cambridge che ha introdotto l’idea: “Rispetto alle celle fotovoltaiche a base di silicio, una cella solare che utilizza materiale biologico per catturare l’energia luminosa sarebbe più economica da produrre, inoltre si auto-ripara,  si auto-replica,  è biodegradabile e quindi molto più sostenibile, rappresenta una energia realmente verde“.

Le alghe, come altre piante verdi, sfruttano la fotosintesi per generare flussi di elettroni dall’acqua utilizzando l’energia esclusiva proveniente dal sole. La sfida per il team di Cambridge è quella di trovare il modo migliore per emulare la natura.

Presso la manifestazione scientifica, nella sezione gestita da Cambridge – Incontro con le alghe (Meet the Algae) – si presentano alternative per lo sfruttamento delle alghe, anche per la produzione di biodiesel e di prodotti ad alto valore aggiunto come ad esempio le vitamine. Le alghe, che spesso vengono immaginate come una melma verdognola appiccicosa tipica di uno stagno, o come mucillagini che impediscono una sana nuotata in mare, sono un gruppo diversificato di organismi fantasticamente fotosintetici. Si trovano ovunque – dai ghiacciai, alle sorgenti di acqua calda e nel terreno umido, verso l’oceano aperto. La mostra offrirà dimostrazioni pratiche che illustrano il ruolo delle alghe negli ecosistemi naturali, la loro straordinaria bellezza e la bio-diversità, gli aspetti del loro movimento e il modo in cui utilizzano la luce del sole.

Secondo il professor Sir David Baulcombe, a capo del dipartimento di biologia vegetale “Le alghe offrono un notevole potenziale come fonte di bioenergia. Studiando i fondamenti del loro metabolismo e della biologia molecolare e tentando di comprendere la fantastica variabilità naturale nei diversi tipi di alghe, possiamo sfruttare con indubbi vantaggi questo potenziale per la produzione di energia”.

Fonte: PhysOrg