Pioneer One

La Pioneer 1 fu la prima sonda ad essere lanciata con successo dalla neonata Amministrazione Nazionale dell’Aeronautica e dello Spazio statunitense (National Aeronautics and Space Administration, nota anche con l’acronimo NASA), stiamo parlando del mese di ottobre del 1958, nel pieno della Guerra Fredda che imperversava.

Questa pagina di storia tuttavia è solo un introduzione per uno di quei progetti che potrebbe interessare a qualcuno, oltre a me, ed il mio intento è quello di promuoverlo diffondendo la notizia.

Si tratta di una nuova serie a episodi dalle caratteristiche anomale e  appartiene al genere science fiction drama.  Infatti non la troverete su nessun canale televisivo, ma è una serie che risiede online ed è distribuita gratuitamente tramite il circuito VODO una piattaforma di distribuzione che raggiunge ‘miliardi’ di spettatori grazie alle relazioni con le varie comunità BitTorrent.

L’episodio pilota, appena uscito, si può scaricare sia a 720p che in qualità HDTV, torrent, direct download, ma si può anche vedere in streaming, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Dopo aver assistito al primo episodio, non ho resistito alla tentazione di dedicargli due righe, con un budget di soli 6000$ il risultato è  davvero sorprendente e infonde quel certo hype, che lascia intatta la voglia di sapere come andrà a finire.

In Pioneer One quello che appare come un attacco terroristico si rivela una capsula sovietica al cui interno c’è qualcuno, una presenza completamente inaspettata, un mistero che promette fantasiosi e avvincenti sviluppi…

Il pilot è solo il primo di 7 episodi, che non sono ancora stati girati, tutto dipenderà dalle donazioni che riuscirà a conquistare. Un nuovo modello di produzione che finalmente si scollega dai capricci dell’audience e dalle lunatiche decisioni delle grandi case produttrici. Finalmente il rapporto è uno a uno, la scommessa del loro successo si basa sulla qualità del prodotto e dalla sincera risposta del pubblico. Inoltre, e non è cosa da poco di questi tempi, la base è completamente volontaria, puoi anche guardarla interamente senza spendere un centesimo, un modo equo per mettere a disposizione un prodotto anche a chi non può davvero permetterselo.

Encomiabile e in pieno spirito open source!

Sulla stessa linea, il gruppo di ITASA si è prodigato per mettere a disposizione i sottotitoli in italiano, a tempo di record, così da diffondere il piacere della visione anche ai non anglofoni.

Non vedo l’ora di gustarmi il resto, adoro la fantascienza e le serie non convenzionali. E voi?

Link:  scarica l’episodio da questo sito, i sub in italiano invece si trovano qui.

Fonti: ITASABlog, Wikipedia (en), Sito web ufficiale

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